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Lo Zoo Acquario di Imola
è una struttura impegnata nello studio e nella riproduzione degli
ambienti naturali.
L'esperienza di oltre trent'anni
di ricerche e l'impiego di tecnologie d'avanguardia, fanno dello Zoo Acquario
di Imola un importante centro di consulenze a livello nazionale per tutto
ciò che riguarda il mantenimento in vita e in salute degli animali.
Potete rivolgerVi a noi per
tutto ciò che riguarda la cura degli animali e dei loro ambienti
di vita oppure per essere guidati nei Vostri acquisti.
All'interno dello Zoo Acquario
c'è un'area vendite con prodotti in grado di soddisfare ogni esigenza.
La differenza tra uno Zoo
qualsiasi e uno Zoo Acquario risiede nella necessità che hanno
i pesci ed i rettili di vivere in un habitat il più possibile rispondente
alle proprie necessità fisiologiche.
La riproduzione degli ambienti
che ospitano tali animali non è quindi un semplice fatto di estetica
o di scenografia. Essa richiede invece approfonditi studi specializzati
e l'impiego di tecnologie sofisticate che consentano di ottenere condizioni
ambientali il più vicino possibile agli ecosistemi originari.
La temperatura è un elemento molto
importante, soprattutto nella vita di pesci e rettili: in base ad essa
- per esempio - varia la concentrazione di sale nei diversi mari del mondo.
Nel proprio habitat, infatti, gli animali a sangue freddo (come i serpenti)
sono abituati a frequenti sbalzi di temperatura, in particolare tra il
giorno e la notte, nei deserti caldi. E' quindi indispensabile che questa
condizione climatica sia perfettamente riprodotta nei terracquari.
La luce è un altro elemento vitale
che deve essere il più possibile simile alle radiazioni solari
perché alcune specie animali necessitano dei raggi ultravioletti
per la calcificazione ossea e per metabolizzare le vitamine.
L'umidità, che in alcune parti
della terra come la foresta amazzonica raggiunge un tasso costante dell'80%,
deve essere garantita perché indispensabile alla pigmentazione
naturale.
L'acqua, elemento vitale in cui nuotano
i pesci dell'acquario, non può essere prelevata dai nostri mari
altamente inquinati poiché provocherebbe la morte dei pesci tropicali
e non solo di quelli. Essa è preparata in ogni vasca affinché
sia raggiunto l'equilibrio ottimale tra ossigenazione, salinità,
temperatura ed igiene.
Tutto ciò dimostra che uno zoo acquario è un'avventura affascinante,
ben coordinata nella sua complessità, nella quale armonia e bellezza
convivono nell'ecosistema appropriato, garantito da perfette apparecchiature.
Senza tutto questo, pesci e rettili non potrebbero sopravvivere in cattività.
Gli animali dello Zoo Acquario di Imola, con la loro bella e vivace presenza,
sono l'espressione e la conferma di una struttura tecnologicamente specializzata
che, rispettando gli animali, dedica la propria professionalità
allo studio dei vari ecosistemi per stimolare e diffondere l'amore per
la natura.
I PESCI
I pesci, primi vertebrati ad
abitare il nostro pianeta, si sono nel tempo evoluti dando origine alle
più svariate forme viventi. si può dire che l'uomo stesso,
in ultima analisi, derivi da essi e l'acqua pertanto ci può apparire
a volte come l'elemento più adatto alla vita. Il fascino della
maggioranza dei pesci è legato ai loro splendidi colori, ma è
curioso osservare come in profondità tali pigmentazioni non siano
più visibili: in fondo al mare tutti i pesci sono bigi!
Nelle vasche dello Zoo Acquario di Imola sono ospitati molti pesci tropicali,
sia marini che di acqua dolce. Ciò offre ai visitatori la possibilità
di "toccare con mano" l'incredibile spettacolo della fauna acquatica
che vive nei lontani tropici. Sovente poi le accattivanti forme di alcuni
abitatori del mare possono trarre in inganno: lo pterois volante
che può sembrare una farfalla d'acqua, nasconde tra le pinne aculei
mortali. Lo squalo nutrice invece, pur essendo uno squalo, è
un animale innocuo ed i bambini polinesiani lo scelgono come compagno
di giochi.
I meravigliosi colori che attirano l'attenzione di chi guarda taluni pesci
hanno precise funzioni: il pigmento mimetizza l'animale e le strisce che
paiono poste a caso servono invece a disorientare il nemico.
Nei torbidi fiumi tropicali come il Rio Negro, piccoli pesci che vivono
in branchi utilizzano i loro colori fluorescenti per segnalare ai compagni
la propria posizione. Una visita allo Zoo Acquario di Imola riserva altre
curiosità ed interessanti sorprese consentendo all'immaginazione
un tuffo nelle profondità marine ed una nuotata nei fiumi esotici.
GLI INVERTEBRATI
Il nostro pianeta è ricoperto
per circa 3/4 dal mare e sarebbe più opportuno - forse - chiamarlo
Oceano anziché Terra. Gli invertebrati, strani ed affascinanti
esseri viventi che abitano generalmente nel mare, sono state le prime
creature a vivere nel globo.
Anemoni, spugne, coralli, molluschi sono animali delicatissimi che necessitano
di condizioni idrobiologiche perfette.
Nutrendosi di plancton gli invertebrati filtrano l'acqua (una spugna
grande come una mano può arrivare a "bere" fino a 2000
litri d'acqua al giorno) e per questo motivo sono i primi organismi a
risentire dell'inquinamento. In conseguenza del degrado ambientale molte
specie di invertebrati sono purtroppo definitivamente estinte. Il fascino
di queste creature è dovuto anche al fatto che l'uomo ha scarsa
conoscenza della loro natura.
Un mistero non ancora svelato, per esempio, è quello che concerne
l'immunità dei pesci pagliaccio nei riguardi delle tossiche
spire degli anemoni.
Tali graziosi pesci eleggono come dimora appunto gli anemoni che sono
invece accuratamente evitati da tutti gli altri abitanti del mare. Forse
non tutti sanno poi che il corallo non è materia inerte,
bensì un organismo vivente, un invertebrato e che la barriera corallina,
nel suo suggestivo panorama, accoglie una popolazione di pesci e animali
estremamente ricca ed affascinante.
Ma l'uomo è diventato un pericolo mortale per queste popolazioni.
Persone avide di guadagno, od anche solamente curiose, che non conoscono
a sufficienza la vita marina, non esitano a fare scempio della barriera
corallina e dei suoi abitanti. Lo Zoo Acquario di Imola, con i suoi acquari
dove la vita di questi invertebrati è viva e pulsante, offre l'occasione
per accedere a questo mondo sconosciuto e pieno di fascino.
I RETTILI
Per secoli i rettili sono stati associati dall'uomo a riti, leggende,
superstizioni e fobie. Nell'antico Egitto, ad esempio, il serpente era
la divinità simbolo dell'immortalità, mentre la religione
cristiana lo ha associato a figura ed incarnazione del peccato. Attualmente
la paura dell'uomo nei confronti dei rettili è causata non tanto
da condizionamenti ancestrali quanto da pura e semplice ignoranza. Ignoranza
spesso involontaria e causata da scarsa informazione o pregiudizi. E'
una lacuna questa che si può facilmente colmare, accostandosi a
questi splendidi animali con occhio curioso e disponibilità. Occorre
quindi sfatare uno ad uno i vari miti collegati ai serpenti. I rettili,
in generale, sono animali estremamente paurosi e difficilmente attaccano
l'uomo se non sono provocati e stuzzicati: in genere fuggono evitando
l'ostacolo. Inoltre dal veleno di molti serpenti sono estratte sostanze
che, impiegate come medicinali, curano malattie gravissime. I serpenti
poi non sono viscidi, tutt'altro. Essi sono lisci e freschi come il marmo.
Inoltre le iguane sono affettuose come gattini e amano farsi accarezzare
sotto il collo.
Contrariamente a questo, le tartarughe d'acqua, generalmente considerate
animaletti docili ed affettuosi, possono essere molto aggressive e le
tartarughine domestiche, tanto diffuse, non crescono abbastanza per esternare
la propri natura combattiva.
Certo che molti rettili (come camaleonti ed iguane) hanno un aspetto mostruoso
che fa ricordare draghi o dinosauri. Ma proprio in ciò risiede
il loro fascino di creature segnate dall'antichità della loro origine.
LO STAGNO E LE ZONE UMIDE
Paludi, stagni, lagune: le così
dette "zone umide", per molto tempo sono state un ostacolo alla
vita ed al lavoro dell'uomo. La malaria ha infestato varie zone paludose
dell'Italia rendendole malsane ed i terreni umidi non si prestavano alla
coltivazione se non dopo una adeguata bonifica. Purtroppo operazioni necessarie
allo sviluppo umano sono state portate ad inutili estremi. Le zone umide
come stagni e paludi sono invece ecosistemi insostituibili per molte specie
viventi: costituiscono vere e proprie giungle in miniatura, ricche di
forme viventi di grande interesse. La loro presenza caratterizza non solo
il paesaggio circostante ma favorisce una vegetrazione indispensabile
anche alla vita umana. L'uomo sta abbandonando poco a poco un antropocentrismo
durato troppo tempo ed associazioni ambientaliste hanno ricreato artificialmente
molte delle zone umide perdute per restituite ad uccelli ed animali acquatici
il proprio habitat naturale. Con questo spirito e nell'intento di accrescere
ed integrare le proprie potenzialità informative, culturali e divulgative,
lo Zoo Acquario di Imola con la collaborazione del Comune, ha realizzato
"un giardino didattico" comprendente due stagni con flora e
fauna tipiche del territorio.
Lo scopo è promuovere la scoperta e la conoscenza delle zone umide,
stimolare in tutti la consapevolezza che tale ecosistema è una
componente naturale che va salvaguardata in una visione globale dell'ambiente
umano, animale e vegetale.
TECNOLOGIA E INQUINAMENTO: CONCETTI
OPPOSTI O COMPLEMENTARI?
Spesso la tecnologia è
considerata la sola responsabile dei danni ambientali, come se l'inquinamento
fosse un prezzo inevitabile da pagare al progresso ed alla ricerca scientifica.
In realtà la tecnologia è uno strumento dell'uomo che può
e deve essere usato per migliorare l'umanità nel pieno rispetto
della natura che la ospita.
Non solo! Ma il progresso e la ricerca scientifica sono mezzi importantissimi,
utili per riparare i danni provocati dall'indifferenza e dall'incoscienza
fin qui dimostrati dall'uomo nei confronti dell'ambiente.
L'acqua, come elemento primordiale di vita, con la sua necessità
di purezza, trasmette una saggezza ancestrale che intima all'uomo il rispetto
della natura e dei suoi valori.
L'idea di una cultura dell'ambiente, necessaria a riparare il danno creato,
va concretizzandosi da quando l'umanità ha acquisito la consapevolezza
che salvaguardare la natura è primario interesse dell'uomo, indispensabile
per vivere in armonia con la vita che lo circonda, perché rinunciare
all'ambiente è come rinunciare ad esistere.
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